A partire dal 25 Maggio 2018, a seguito dell’entrata in vigore del Nuovo Regolamento Europeo in materia di Protezione dei Dati, tutte le amministrazioni e gli enti pubblici e tutte le aziende la cui attività principale consiste in trattamenti che richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala, tutti i soggetti la cui attività principale consiste nel trattamento di dati sensibili, relativi alla salute o alla vita sessuale, genetici, giudiziari e biometrici, devono obbligatoriamente dotarsi di un Responsabile della Protezione dei dati. Il Data Protection Officer è un professionista con particolari competenze in campo informatico, giuridico, di valutazione dei rischi, di analisi dei processi. E’ anche dotato di qualità manageriali ed organizzative affinché sia in  grado di suggerire al Titolare del Trattamento o al Responsabile, gli opportuni cambiamenti di carattere tecnico-organizzativo.
La responsabilità principale del DPO è quella di sovraintendere alla gestione del trattamento dei dati personali effettuata da aziende private o enti pubblici, affinché questi siano trattati nel rispetto delle normative privacy nazionali ed europee.

Scopo del modulo formativo è quello di consentire agli operatori pubblici di acquisire le conoscenze basilari per operare correttamente nella piattaforma informatica “acquisti in rete” anche in considerazione delle novità grafiche e funzionali introdotte da Consip e rese operative dal 19 febbraio 2018. Tutte le sezioni informative subiranno sostanziali modifiche: vetrine, iniziative, visualizzazione del Catalogo, del carrello e del cruscotto.
Le novità più attese riguardano la vetrina "Iniziative" e le sezioni dedicate ai diversi strumenti di acquisizione: convenzioni, mercato elettronico, accordi quadro, sistema dinamico.
Il taglio pratico dell’intervento formativo porterà il discente ad effettuare correttamente ricerche sul sistema ed impostare una Richiesta di Acquisto (RDO) .

OBIETTIVI  
Alla luce della Nuova Riforma in materia di Appalti Pubblici e in virtù dell’elevato livello di specializzazione della normativa che disciplina la contrattualistica pubblica, i professionisti devono far fronte a nuove conoscenze e approfondire le dinamiche e le procedure di gara ed esecuzione dei contratti. Il Master, dunque, si propone di formare consulenti in grado di gestire correttamente problematiche connesse ad aspetti procedurali ed economici sempre più complessi per accompagnare le imprese in questo processo e diventarne punto di riferimento.

L’obiettivo è di trasferire delle competenze professionali a riguardo e di approfondire la nuova normativa introdotta dal D.Lgs. n. 50 del 2016, come modificato dal Decreto correttivo D.Lgs. n. 56/2017, e alla luce dei numerosi provvedimenti attuativi (cd. “soft law”, costituita da Linee guida e Decreti), emanati dall’ANAC e dal Ministero delle Infrastrutture, per offrire agli operatori del settore e a quanti intendono specializzarsi nella materia, strumenti di aggiornamento e analisi necessari ad affrontare e gestire al meglio le principali novità.

DESTINATARI
Il Master è rivolto ad avvocati, commercialisti, ingegneri, imprenditori, dirigenti, funzionari, amministratori, responsabili di uffici tecnici e tutti coloro che intendano ricoprire il ruolo di consulenti aziendali in materia di Appalti pubblici.

Le importanti novità introdotte dall’ipotesi di rinnovo contrattuale del 21.2.2018

Data l’ampiezza e la complessità degli argomenti da sviluppare, la prima giornata è dedicata ad una visione complessiva dei contenuti economici della preintesa, limitatamente alle novità più rilevanti che ne hanno accompagnato l’adozione, soprattutto per quanto attiene alla gestione delle emergenze che originerà la sottoscrizione definitiva del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto.

La seconda giornata sarà dedicata all’approfondimento specialistico sulle tematiche relative alla gestione giuridica e normativa del rapporto di lavoro, tenuto conto della eterogeneità degli argomenti da trattare e della loro oggettiva complessità e rilevanza, secondo una partizione indicativamente sviluppata sui seguenti contenuti

Cosa è un gruppo di lavoro? Quali sono i comportamenti condivisi che rendono un gruppo di persone un TEAM affiatato? Quali vantaggi può trarre un gruppo che viaggia sulla stessa “lunghezza d'onda” in termini di diminuzione del RISCHIO di STRESS da LAVORO CORRELATO?

La valutazione del rischio, così come prevista dal D.Lgs. 81/08, va intesa come l’insieme di tutte quelle operazioni, conoscitive ed operative, che devono essere attuate per pervenire ad una “stima” del rischio di esposizione a fattori di pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori, in relazione alla tipologia di impiego

In generale i rischi lavorativi possono essere divisi in rischi per la sicurezza, rischi per la salute e rischi trasversali o psicosociali.

I rischi trasversali sono stati così definiti appunto perché una disfunzione nelle interazioni di tipo ergonomico, organizzativo e psicologico può produrre danni sia per la salute che per la sicurezza.

Lavorare in condizioni di disagio e stress può infatti avere un ruolo rilevante quanto meno come concausa di danni alla salute.

Pertanto, lo stress da lavoro correlato è una condizione, accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psichiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dalla sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste, o di non essere all’altezza delle aspettative.

Lo stress non è una malattia, ma un’esposizione prolungata ad esso può ridurre l’efficienza nel lavoro e può causare malattie. Lo stress da lavoro può essere causato da fattori diversi, come ad esempio il contenuto del lavoro, la sua organizzazione, l’ambiente, la scarsa comunicazione, l'incapacità di sopportare un certo tipo di Leadership.

A partire dal 25 Maggio 2018 tutte le amministrazioni e gli enti pubblici e tutte le aziende la cui attività principale consiste in trattamenti che richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala, tutti i soggetti la cui attività principale consiste nel trattamento di dati sensibili, relativi alla salute o alla vita sessuale, genetici, giudiziari e biometrici, dovranno obbligatoriamente dotarsi di un Responsabile della Protezione dei dati. Il Data Protection Officer è un professionista con particolari competenze in campo informatico, giuridico, di valutazione dei rischi, di analisi dei processi. E’ anche dotato di qualità manageriali ed organizzative affinché sia in  grado di suggerire al Titolare del Trattamento o al Responsabile, gli opportuni cambiamenti di carattere tecnico-organizzativo.
La responsabilità principale del DPO è quella di sovraintendere alla gestione del trattamento dei dati personali effettuata da aziende private o enti pubblici, affinché questi siano trattati nel rispetto delle normative privacy nazionali ed europee.